Come aprire i programmi in meno di un secondo
La maggior parte degli utenti che utilizzano PC, ad esclusione di rari casi in cui non si utilizzi l’interfaccia grafica, interagiscono col sistema operativo tramite un’interfaccia grafica. Le interfacce grafiche, o meglio i desktop environment, più utilizzati in ambiente GNU/Linux sono GNOME e KDE. I due relativi desktop manager gdm e kdm sono moderni e pieni di caratteristiche che li rendono veramente utili e gradevoli nell’utilizzo. Purtroppo, come è risaputo, più l’interfaccia grafica è bella e ricca, più è destinata ad essere pesante. Questo in GNU/Linux non è necessariamente vero.
I vari programmi che fanno parte del nostro desktop environment sono basati su un numero di librerie abbastanza elevato, che aumenta ulteriormente per i programmi scritti in C++. Un programma può essere compilato integrando al suo interno le librerie (linking statico) oppure possono essere caricate quando viene lanciato il programma (linking dinamico). Quest’ultimo metodo ha il vantaggio di ridurre il codice dell’applicativo rendendolo più snello, ma allo stesso tempo prevede che ad ogni apertura le librerie condivise debbano essere caricate in memoria ed i vari simboli e riferimenti risolti. Il linking può richiedere una discreta quantità di tempo specialmente per i programmi che dipendono da molte librerie (programmi in C++). Tuttavia le librerie sfruttate dai vari programmi sono le stesse e vengono aggiornate molto di rado, quindi le operazioni di linking sono sempre le stesse.
Prelink è un programma che modifica le librerie condivise e i binari linkati dinamicamente in modo che il tempo richieto dal linker per la rilocazione delle librerie sia ridotto e i programmi risultano più veloci in fase di caricamenteo e nel contempo un migliore sfruttamento della memoria.
Questo aspetto in un ambiente di lavoro è di notevole importanza, perché agisce su due fattori molto importanti riguardanti l’operatore: lo stress e il tempo ‘’sprecato”.
Questi due fattori sono collegati tra loro in quanto maggiore è il tempo d’attesa per una qualsivoglia operazione, maggiore sarà lo stress per la persona che la compie. Pensate ad esempio alla ricerca del parcheggio, più tempo si perde per cercare il parcheggio, minore è quello che abbiamo a disposizione per fare altro e maggiore sarà la tensione nervosa accumulata.
Ora quante volte in un giorno un impiegato, chiude il proprio browser internet, oppure il programma di posta, magari perché si hanno troppe finestre aperte e risulta difficile ricordare quali, o per aver una migliore visuale di quegli applicativi necessari in un dato momento etc., e poi doverli riaprire? Non oso pensarci! E bene ad ognuna di queste operazioni perdiamo una quantità minima di tempo, in cui si rimane inattivi, in attesa del caricamento. Se questi tempi morti fossero azzerati non ci sarebbero più problemi anche se il browser venisse aperto 100 volte al giorno.
Con prelink si raggiungono risultati incredibili! Personalmente riesco ad avviare Firefox in meno di un secondo, circa mezzo per l’esattezza, poco di più serve per epiphany. Con un tempo sempre inferiore ad un secondo troviamo anche Thunderbird. Per GIMP, il noto programma di grafica, impiego invece circa 1,5s.
Alla luce di questi dati potrete trarre le vostre personali conclusioni su quale sarebbe l’aumento della produttività in un ambiente lavorativo tradizionale. (Sottolineo l’importanza del ”tradizionale”, dato che ambienti specifici che usano un solo programma, come per esempio potrebbe accadere in un laboratorio di ricerca, non hanno bisogno di un avvio veloce ma solo di stabilità.)
Vortigern e Lorenzo S.
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Grazie, metto subito Synaptic all’opera